{"id":1053,"date":"2020-04-21T23:17:47","date_gmt":"2020-04-21T21:17:47","guid":{"rendered":"http:\/\/portale.unime.it\/dico\/?p=1053"},"modified":"2020-04-21T23:17:47","modified_gmt":"2020-04-21T21:17:47","slug":"una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/","title":{"rendered":"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla)"},"content":{"rendered":"<p>La saga di <em>Animali fantastici<\/em>, nata da una costola di quella di Harry Potter, si basa su un volume della stessa autrice delle avventure del maghetto inglese, J. K. Rowling, <em>Fantastic Beasts and Where to Find Them<\/em>. Il libro \u00e8 uscito nel 2001 (in Italia nel 2002 per Salani, con il titolo <em>Gli animali fantastici: dove trovarli<\/em>) ed \u00e8 stato edito in varie forme da allora. Il grande pubblico, comunque, \u00e8 stato raggiunto grazie al primo film ispirato al libro, che porta lo stesso titolo ed \u00e8 uscito nel 2016. Il film non si basa sulla prima edizione del libro, ma su una del tutto diversa, pubblicata come libro autonomo nello stesso 2016 con il titolo di <em>Fantastic Beasts and Where to Find Them: The Original Screenplay<\/em>. In Italia questa edizione \u00e8 uscita nel 2018, sempre per Salani, con il titolo <em>Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale<\/em>. Questa edizione del libro \u00e8 stata tradotta da Silvia Piraccini, traduttrice anche di autori come Nick Hornby e Torey Hayden. La prima versione del libro di Rowling, invece, era stata tradotta da Beatrice Masini.<\/p>\n<p>Un libro di zoologia fantastica (che nell\u2019universo di Rowling diventa <em>magizoology<\/em>, cio\u00e8 \u2018<em>magizoologia<\/em>\u2019) \u00e8 anche un\u2019occasione per mettere alla prova la lingua, tanto quella originale, l\u2019inglese, quanto quelle delle traduzioni, tra cui anche l\u2019italiano. Gli animali fantastici non sono un\u2019invenzione moderna; popolano l\u2019immaginario fin dall\u2019et\u00e0 antica, con esemplari come l\u2019ippogrifo, la fenice, la chimera, e poi il catoblepa, il basilisco, l\u2019unicorno, il grifone e tutti i loro meravigliosi compagni. La fantasia di Rowling, gi\u00e0 messa alla prova con la creazione di un intero mondo parallelo, quello di Harry Potter, \u00e8 in grado di aggiungere molti altri esemplari a questa compagine gi\u00e0 ricca, dotati di qualit\u00e0 bizzarre e di nomi coerentemente inediti.<\/p>\n<p>Tra questi spicca, per le sue doti straordinarie, e per le parole che le definiscono, l\u2019occamy, il cui nome \u00e8 gi\u00e0 solenne, perch\u00e9 rimanda al filosofo tedesco medievale Guglielmo di Occam, famoso per il principio logico del rasoio di Occam. Attraverso il \u201crasoio\u201d, Occam predicava che le risposte migliori ai quesiti sono quelle che escludono il maggior numero di elementi, quelle pi\u00f9 semplici. Il rasoio, quindi, \u00e8 un metodo per semplificare la propria visione del mondo, per ridurre i problemi complessi a risposte non complesse, per vedere il piccolo in quello che sembra grande. Ecco il collegamento con l\u2019occamy, serpente dalle dimensioni imprecisate, perch\u00e9 \u00e8 capace di ingrandirsi o ridursi (entro certi limiti, per\u00f2) a seconda dello spazio che gli sta attorno.<\/p>\n<p>Ma Rowling non si accontenta di dare un nome tanto filosofico al serpente; si ingegna anche per trovare un aggettivo che definisca la sua qualit\u00e0 di cambiare forma. E anche questa \u00e8 una parola impegnativa, cavata addirittura dal greco antico: <em>choranaptyxic<\/em>. Questa parola cos\u00ec insolita e misteriosa non \u00e8 destinata soltanto al libro, ma \u00e8 mantenuta tale e quale nel film, sceneggiato dalla stessa Rowling.<\/p>\n<p>Come in altre occasioni, l\u2019autrice sfrutta per <em>choranaptyxic<\/em> il processo di formazione noto come <em>composizione<\/em>, che crea nuove parole mettendone insieme due. Tipici composti dell\u2019italiano sono <em>pescecane<\/em>, <em>camposanto<\/em>, <em>lavastoviglie<\/em>. Altrettanto tipico dell\u2019italiano e delle altre lingue romanze (ma molto meno dell\u2019inglese e delle lingue germaniche) \u00e8 che a mettersi insieme non siano esattamente due parole preesistenti nella lingua, ma una parola greca antica e una di quella lingua, oppure due parole greche. \u00c8 cos\u00ec, ad esempio, che \u00e8 stato formato l\u2019aggettivo (oggi usato quasi esclusivamente come nome) <em>automobile<\/em>, unendo <em>auto-<\/em> e <em>-mobile<\/em>. La parola \u00e8 francese, ma l\u2019italiano l\u2019ha presa cos\u00ec com\u2019era, grazie al fatto che se l\u2019avessimo creata in italiano l\u2019avremmo fatta esattamente allo stesso modo. In italiano, infatti, abbiamo fatto <em>autoarticolato<\/em>, <em>autodiretto<\/em>, <em>autopalpazione<\/em> e molte altre. Che cos\u2019\u00e8 <em>auto-<\/em>: \u00e8 ci\u00f2 che resta se togliamo la desinenza all\u2019aggettivo greco antico \u03b1\u1f50\u03c4\u1f79\u03c2 \u2018da s\u00e9\u2019. In pratica, quindi, le lingue romanze sfruttano molte parole del greco antico private della desinenza per formare nuove parole. Giusto qualche esempio italiano: <em>demoscopia<\/em> (<em>demo-<\/em> \u2018popolo\u2019 + <em>-scopia<\/em> \u2018 osservazione\u2019), <em>psicologia<\/em> (<em>psico-<\/em> \u2018anima\u2019 + <em>-logia<\/em> \u2018studio, discorso\u2019), <em>filoabortista<\/em> (<em>filo-<\/em> \u2018amore, amicizia\u2019 + <em>abortista<\/em>), <em>antropocentrico<\/em> (<em>antropo-<\/em> \u2018essere umano\u2019 + <em>centrico<\/em>) ecc. I pezzi di parole greche (e anche latine) oggi usati come mattoncini per formare nuove parole prendono il nome di <em>affissoidi<\/em>, <em>semiparole<\/em> o anche <em>confissi<\/em>.<\/p>\n<p>Nell\u2019aggettivo inglese <em>choranaptyxic<\/em> si incontrano gli affissoidi <em>chor(o)-<\/em> (dal greco \u03c7\u03ce\u03c1\u03bf\u03c2 \u2018spazio, luogo\u2019) e <em>-anaptix<\/em> (dall greco \u1f00\u03bd\u03ac\u03c0\u03c4\u03c5\u03be\u03b9\u03c2 \u2018dispiegamento, svolgimento\u2019). A questi si aggiunge infine il suffisso <em>-ic<\/em>, che in inglese serve per fare molti aggettivi (<em>optimistic<\/em>, <em>realistic<\/em>, <em>frantic<\/em>). Non sono, come si pu\u00f2 immaginare, elementi molto produttivi, cio\u00e8 capaci di creare molte parole: questo aggettivo, pertanto, unisce due parole sconosciute in un modo che per la lingua inglese \u00e8 molto raro. L\u2019affissoide <em>chor(o)<\/em> all\u2019italiano \u00e8 minimamente noto: si ritrova in <em>corografia<\/em> \u2018descrizione di una regione dal punto di vista fisico, storico e antropico\u2019, anche se questa parola \u00e8 stata presa cos\u00ec com\u2019\u00e8 direttamente dal greco, non formata in italiano unendo due affissoidi. Il secondo \u00e8 un vero e proprio preziosismo che Rowling si \u00e8 concessa.<\/p>\n<p>La traduttrice italiana ha deciso di non adattare fonomorfologicamente la parola, per esempio in <em>coranattissico<\/em>, o <em>coranaptissico<\/em>, ma di tradurla. Per farlo l\u2019ha scomposta nei suoi tre elementi (compresa la desinenza), traducendoli separatamente e ricomponendoli per formare un neologismo per molti versi lontano dall\u2019originale: <em>aggiustospazioso<\/em>, una parola non pi\u00f9 composta di affissoidi, ma composta con parole comuni.<\/p>\n<p>Per quanto il risultato sia grazioso e arguto, vorrei argomentare contro la scelta di tradurre la parola, innanzitutto perch\u00e9 anche in inglese \u00e8 chiaro che il lettore medio non riconosca l\u2019etimologia di un composto tanto raro e si debba accontentare del suo suono immaginifico. Lo stesso gioco a pi\u00f9 livelli di comprensione, del resto, \u00e8 proposto ai lettori con il nome dell\u2019animale, <em>occamy<\/em>, che probabilmente pochi riescono a ricondurre al filosofo medievale. La traduzione priva il lettore italiano dell\u2019alone di mistero che la parola originale infonde e gli consegna, in cambio, una parola di tutt\u2019altra pasta, nel significato, nella formazione, nel suono.<\/p>\n<p>Analizzer\u00f2 la parola <em>aggiustospazioso<\/em>, per rilevare come essa sia non soltanto diastraticamente bassa, esattamente all\u2019opposto dell\u2019originale, ma anche non perfettamente formata.<\/p>\n<p>Comincer\u00f2 dal significato, che apparentemente \u00e8 fornito nel libro originale subito dopo la prima volta che viene usata la parola: \u00abOccamies are choranaptyxic. So they \u2013 grow \u2013 to \u2013 fill \u2013 available \u2013 space\u00bb. Si noter\u00e0 che non si tratta di una descrizione della qualit\u00e0, che avrebbe prodotto una traduzione della parola, ma della spiegazione delle conseguenze di questa qualit\u00e0. Essa \u00e8, infatti, introdotta dalla congiunzione <em>so<\/em> \u2018quindi\u2019, e contiene i verbi <em>grow<\/em> \u2018crescere\u2019 e <em>fill<\/em> \u2018riempire\u2019, che non traducono l\u2019originale. Quindi l\u2019autrice si ostina a non tradurre la parola anche quando la spiega per esigenze narrative. Nella seconda occorrenza della parola, alla fine della rocambolesca scena conclusa con la chiusura dell\u2019occamy nella teiera, la parola viene nuovamente spiegata, ma ancora senza tradurla: \u00abChoranaptyxic. They also shrink to fit the available space\u00bb. Qui i verbi usati sono <em>shrink<\/em> \u2018restringersi, rimpicciolirsi\u2019 e <em>fit<\/em> \u2018coincidere, combaciare\u2019, ma anche \u2018adeguarsi\u2019. Proprio da questo verbo deriva il primo elemento della parola italiana che traduce choranaptyxic: <em>aggiusto-<\/em>. Ribadisco, per\u00f2, che <em>fit<\/em>, come il precedente speculare <em>fill<\/em>, non traduce la parola greca, ma spiega la conseguenza della qualit\u00e0 da essa descritta.<\/p>\n<p>Il nome greco \u1f00\u03bd\u03ac\u03c0\u03c4\u03c5\u03be\u03b9\u03c2 \u00e8 legato al verbo \u1f00\u03bd\u03b1\u03c0\u03c4\u1f7b\u03c3\u03c3\u03c9 \u2018dispiegare, svelare\u2019, chiaramente distante da <em>aggiustare<\/em>, a cui rimanda <em>aggiusto-<\/em>. Altri equivalenti possibili del verbo greco sarebbero <em>svolgere<\/em>, <em>srotolare<\/em>, <em>spiegare<\/em>, da considerare, in questo caso, medi, cio\u00e8 ricondotti al soggetto (in italiano corrispondenti a <em>svolgersi<\/em>, <em>srotolarsi<\/em>, <em>spiegarsi<\/em> ecc.). Questi sarebbero non solo pi\u00f9 vicini semanticamente all\u2019originale, ma anche, almeno <em>dispiegare<\/em> e <em>svelare<\/em> (ma anche <em>svolgere<\/em> con questo significato, e non con quello di \u2018risolvere\u2019), meno comuni di <em>aggiustare<\/em>, quindi anche diastraticamente pi\u00f9 vicini all\u2019originale. Dal punto di vista semantico, \u00e8 chiaro il legame tra i verbi che hanno a che fare con il dispiegamento e la natura dell\u2019animale, che \u00e8 un serpente, quindi ha un corpo spiraliforme. Con l\u2019aumentare dello spazio intorno a s\u00e9, l\u2019animale si allunga e si ingrossa, quindi il numero delle sue spire aumenta, ovvero esso <em>si dispiega<\/em>, <em>si srotola<\/em> o simili.<\/p>\n<p>Certo, tutti gli equivalenti di \u1f00\u03bd\u03b1\u03c0\u03c4\u1f7b\u03c3\u03c3\u03c9 sopra elencati hanno in comune il destino di essere usati come metafore dell\u2019atto della semplificazione di concetti complessi; non a caso, <em>spiegare<\/em> e <em>svolgere<\/em> si usano spesso in contesti scolastici e <em>svelare<\/em> si usa in collocazione con <em>mistero<\/em>. L\u2019unico verbo, tra quelli che traducono fedelmente \u1f00\u03bd\u03b1\u03c0\u03c4\u1f7b\u03c3\u03c3\u03c9, che non ha mai a che fare con processi cognitivi, \u00e8 <em>srotolare<\/em>: <em>srotolospazioso<\/em> o <em>srotolaspazioso<\/em> (che sarebbe pi\u00f9 corretto, come si dir\u00e0 tra poco), per\u00f2, sebbene migliorativo di <em>aggiustospazioso<\/em> dal punto di vista della fedelt\u00e0 semantica all\u2019originale, \u00e8 forse ancora peggiore dal punto di vista della vicinanza diastratica. Ma ovviamente le possibilit\u00e0 combinatorie non sono limitate alla struttura verbo + nome + suffisso. Anzi, proprio questa struttura, come vedremo, pone diversi problemi.<\/p>\n<p>In ogni caso, la soluzione migliore sembra ancora l\u2019adattamento fonetico della parola originale.<\/p>\n<p>L\u2019allontanamento dalla potenza evocativa della parola originale \u00e8 provocato anche dall\u2019ordine delle parole del composto. In italiano l\u2019ordine tipico \u00e8 determinato-determinante, come in <em>pescecane<\/em> \u2018pesce che sembra un cane\u2019; nelle lingue antiche, e anche nelle lingue germaniche moderne, invece, l\u2019ordine \u00e8 opposto, infatti <em>psicologia<\/em> \u00e8 \u2018studio dell\u2019anima\u2019, non \u2018anima dello studio\u2019, e <em>sunglasses<\/em> \u00e8 \u2018occhiali da sole\u2019, non \u2018sole degli occhiali\u2019. In <em>choranaptyxic<\/em> si nota l\u2019ordine tipico delle lingue antiche e dell\u2019inglese, con il determinante che precede il determinato; <em>aggiustospazioso<\/em>, invece, segue l\u2019ordine determinato-determinante.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, poi, da considerare la forzatura morfologica operata dalla traduttrice sulla parola: se, infatti, come abbiamo detto, <em>aggiusto-<\/em> \u00e8 collegato ad <em>aggiustare<\/em>, dovremmo avere <em>aggiusta-<\/em> (sul modello di \u00a0<em>lavastoviglie<\/em>, non *<em>lavostoviglie<\/em>, da<em> lavare<\/em> + <em>stoviglie<\/em>).<\/p>\n<p>Un\u2019altra possibilit\u00e0 \u00e8 che <em>aggiusto-<\/em> sia il risultato dell\u2019univerbazione di <em>al giusto<\/em> con l\u2019assimilazione regressiva della <em>l<\/em>. In questo caso, la <em>o<\/em> finale di <em>aggiusto-<\/em> sarebbe normale, perch\u00e9 sarebbe la vocale tematica dell\u2019aggettivo, e la parola sarebbe composta da <em>al-<\/em> + <em>-giusto-<\/em> + <em>-spazio-<\/em> + <em>-oso-<\/em>. Una simile parola potrebbe essere intesa sia come \u2018che si adatta al giusto spazio\u2019, sia come \u2018che \u00e8 spazioso quanto \u00e8 giusto\u2019. In questo secondo caso, l\u2019elemento <em>spazio<\/em> non sarebbe riferito all\u2019ambiente a cui l\u2019animale si adatta, ma al volume del corpo dell\u2019animale. La soluzione sarebbe semanticamente ingegnosa, ma sarebbe particolarmente \u201cinfedele\u201d rispetto all\u2019aggettivo originale. A prescindere dal significato, inoltre, la parola presenterebbe un ulteriore problema fonetico: l\u2019assimilazione della <em>l<\/em> in italiano standard non avviene. Una pronuncia tendente a <em>iggiudice<\/em> per <em>il giudice<\/em>, per esempio, sarebbe un tratto di italiano popolare inaccettabile in contesti anche informali.<\/p>\n<p>Alla base di <em>aggiusto-<\/em>, quindi, c\u2019\u00e8 senz\u2019altro il verbo <em>aggiustare<\/em>, con la vocale tematica modificata. Questa modificazione \u00e8 ardua da giustificare. \u00c8 tanto insolita che la parola \u00e8 stata percepita come <em>giustospazioso<\/em> da diversi spettatori del film (che evidentemente non hanno letto il libro).<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1069 aligncenter\" src=\"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/giustospazioso-gatto-twitter.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/giustospazioso-gatto-twitter.jpg 597w, https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/giustospazioso-gatto-twitter-228x300.jpg 228w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/p>\n<p>Forse la traduttrice ha temuto che l\u2019aggettivo <em>aggiustaspazioso<\/em> avrebbe lasciato interpretare <em>spazio<\/em> come complemento oggetto del verbo, trasformando il significato della parola in \u2018che aggiusta lo spazio\u2019 (mentre \u00e8 \u2018che si aggiusta nello spazio\u2019). Grazie al cambiamento della vocale, il fraintendimento \u00e8 molto pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 la vocale tematica <em>o<\/em> rimanda effettivamente all\u2019aggettivo e non al verbo. Un ibrido di questo genere, per\u00f2, \u00e8 senza precedenti: tutti i verbi in <em>-are<\/em> che entrano in composizione con un nome mantengono immancabilmente la <em>a<\/em> (<em>lavastoviglie<\/em>, <em>asciugacapelli<\/em>, <em>aspirapolvere<\/em>, <em>scacciacani<\/em>, <em>strizzacervelli<\/em>, <em>portafoglio<\/em>, <em>posacenere<\/em>, <em>marciapiede<\/em> ecc.). Ancora una volta, inoltre, ripeto che tutti i problemi di adattamento non sorgerebbero se semplicemente si adattasse la parola alla fonomorfologia italiana.<\/p>\n<p>Il secondo elemento della parola italiana, <em>spazio<\/em>, \u00e8 semanticamente molto vicino al greco \u03c7\u03ce\u03c1\u03bf\u03c2 (gi\u00e0 presente nelle spiegazioni in inglese come <em>available space<\/em>), spostato da sinistra a destra, come si \u00e8 visto, sul modello dei composti tipici dell\u2019italiano. Anche di questa parola va detto che causa la perdita della misteriosit\u00e0 contenuta nell\u2019originale.<\/p>\n<p>Ancora, i composti verbo + nome danno quasi sempre come risultato un nome (si vedano gli esempi sopra elencati contenenti verbi in <em>-are<\/em>): gli aggettivi sono possibili, ma sono eccezioni, diastraticamente colorite, adatte allo stile brillante e alla pubblicit\u00e0: <em>acchiappaclick<\/em>, <em>strappamutande<\/em>, <em>salvaspazio<\/em>. Certo, <em>aggiustospazioso<\/em> si distingue dagli altri rari aggettivi composti da verbo + nome perch\u00e9 ha un suffisso aggettivale. Questo, per\u00f2, non solo non allontana la parola dalla familiarit\u00e0 con <em>salvaspazio<\/em> e gli altri rari aggettivi brillanti, ma crea anche un ulteriore problema. N\u00e9 <em>salvaspazio<\/em>, che condivide la seconda parte con <em>aggiustaspazioso<\/em>, n\u00e9 i composti italiani in generale tollerano suffissi ulteriori: la derivazione non si intreccia di norma con la composizione. Questa ulteriore stranezza \u00e8, comunque, facile da giustificare: visto che il composto ha un suffisso anche nella lingua d\u2019origine, e visto che anche nella lingua d\u2019origine la struttura composto + suffisso \u00e8 insolita, \u00e8 sensato mantenere tale stranezza rispecchiata nella lingua di arrivo.<\/p>\n<p>Piuttosto, \u00e8 il suffisso scelto che lascia perplessi. L\u2019italiano conosce il suffisso aggettivale denominale <em>-ico<\/em> (<em>quantico<\/em>, <em>balcanico<\/em>, <em>panoramico<\/em>&#8230;), che sembrerebbe la scelta pi\u00f9 ovvia \u2013 sebbene non l\u2019unica possibile \u2013 per tradurre l\u2019inglese <em>-ic<\/em>. D\u2019altra canto, <em>-oso<\/em> \u00e8 oggi molto pi\u00f9 produttivo di <em>-ico<\/em>, quindi si direbbe meno adatto a tradurre una parola rara e misteriosa. La produttivit\u00e0 di <em>-oso<\/em>, inoltre, \u00e8 legata a neoformazioni brillanti; eccone alcune molto recenti spigolate nella raccolta di neologismi del portale Treccani (http:\/\/www.treccani.it\/magazine\/lingua_italiana\/neologismi): <em>bicurioso<\/em>, <em>cernieroso<\/em>, <em>chiacchieroso<\/em>, <em>sciroccoso<\/em>, <em>serendipitoso<\/em>). Per non parlare di <em>petaloso<\/em>, degli aggettivi ipercaratterizzati <em>coccoloso<\/em>, <em>cuccioloso<\/em> e delle formazioni come <em>morbidoso<\/em>, nelle quali il suffisso \u00e8 trattato come un alterativo, alla stregua di <em>-uccio<\/em>, <em>-etto<\/em> e simili.<\/p>\n<p>In conclusione, le scelte lessicali e morfologiche adottate dalla traduttrice per la coniazione di questo aggettivo, a partire dalla scelta stessa di tradurlo invece che adattarlo fonomorfologicamente, sono finalizzate a disinnescare la misteriosit\u00e0 della parola originale, come a scongiurarne una possibile carica ominosa. Tale operazione \u00e8 portata alla soluzione estrema di trasformare un termine arcano, con un\u2019aura solenne, in una parola pi\u00f9 che comune, addirittura buffa, scherzosa, poco seria. Dietro questa operazione, condotta con coerenza, potrebbe profilarsi una scelta editoriale orientata all\u2019assordimento dell\u2019elemento pi\u00f9 inquietante e pauroso emanante dalle storie di magia di Rowling.<\/p>\n<p>Certo, una sola parola non basta a definire un orientamento editoriale. Pu\u00f2 essere, per\u00f2, l\u2019occasione di indagare il delicato e multiforme processo della traduzione; potremmo, addirittura, azzardare la conclusione che la traduzione sia proprio coranattissica.<\/p>\n<p>Fabio Ruggiano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La saga di Animali fantastici, nata da una costola di quella di Harry Potter, si basa su un volume della stessa autrice delle avventure del maghetto inglese, J. K. Rowling, Fantastic Beasts and Where to Find Them. Il libro \u00e8 uscito nel 2001 (in Italia nel 2002 per Salani, con il titolo Gli animali fantastici:&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla)<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1061,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[102,105,124,136,148,155,184,190,248,270,285],"class_list":["post-1053","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-temi-di-lingua","tag-fonetica","tag-formazione-delle-parole","tag-greco","tag-inglese","tag-italiano-contemporaneo","tag-lessico","tag-morfologia","tag-neologismo","tag-semantica","tag-stile-brillante","tag-traduzione","entry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla) - DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla) - DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La saga di Animali fantastici, nata da una costola di quella di Harry Potter, si basa su un volume della stessa autrice delle avventure del maghetto inglese, J. K. Rowling, Fantastic Beasts and Where to Find Them. Il libro \u00e8 uscito nel 2001 (in Italia nel 2002 per Salani, con il titolo Gli animali fantastici:&hellip; Continua a leggere Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla)\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100057634840155\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-04-21T21:17:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"225\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"384\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@dico_unime\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@dico_unime\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"\",\"@id\":\"\"},\"headline\":\"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla)\",\"datePublished\":\"2020-04-21T21:17:47+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/\"},\"wordCount\":2349,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/portale2.unime.it\\\/dico\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/6\\\/2020\\\/04\\\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg\",\"keywords\":[\"fonetica\",\"formazione delle parole\",\"greco\",\"inglese\",\"italiano contemporaneo\",\"lessico\",\"morfologia\",\"neologismo\",\"semantica\",\"stile brillante\",\"traduzione\"],\"articleSection\":[\"Temi di lingua\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"WebPage\",\"FAQPage\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/\",\"name\":\"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla) - DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/portale2.unime.it\\\/dico\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/6\\\/2020\\\/04\\\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg\",\"datePublished\":\"2020-04-21T21:17:47+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/portale2.unime.it\\\/dico\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/6\\\/2020\\\/04\\\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/portale2.unime.it\\\/dico\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/6\\\/2020\\\/04\\\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg\",\"width\":225,\"height\":384},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/2020\\\/04\\\/21\\\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/portale2.unime.it\\\/dico\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/\",\"name\":\"DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online\",\"description\":\"Dubbi sull&#039;italiano\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"DICO\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/#organization\",\"name\":\"DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online\",\"url\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/portale2.unime.it\\\/dico\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/6\\\/2023\\\/01\\\/dico-unime.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/portale2.unime.it\\\/dico\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/6\\\/2023\\\/01\\\/dico-unime.png\",\"width\":536,\"height\":189,\"caption\":\"DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/dico.unime.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/profile.php?id=100057634840155\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/dico_unime\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"\",\"url\":\"https:\\\/\\\/portale2.unime.it\\\/dico\\\/author\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla) - DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla) - DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online","og_description":"La saga di Animali fantastici, nata da una costola di quella di Harry Potter, si basa su un volume della stessa autrice delle avventure del maghetto inglese, J. K. Rowling, Fantastic Beasts and Where to Find Them. Il libro \u00e8 uscito nel 2001 (in Italia nel 2002 per Salani, con il titolo Gli animali fantastici:&hellip; Continua a leggere Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla)","og_url":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/","og_site_name":"DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100057634840155","article_published_time":"2020-04-21T21:17:47+00:00","og_image":[{"width":225,"height":384,"url":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@dico_unime","twitter_site":"@dico_unime","twitter_misc":{"Scritto da":"","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/"},"author":{"name":"","@id":""},"headline":"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla)","datePublished":"2020-04-21T21:17:47+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/"},"wordCount":2349,"publisher":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg","keywords":["fonetica","formazione delle parole","greco","inglese","italiano contemporaneo","lessico","morfologia","neologismo","semantica","stile brillante","traduzione"],"articleSection":["Temi di lingua"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["WebPage","FAQPage"],"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/","url":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/","name":"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla) - DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online","isPartOf":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg","datePublished":"2020-04-21T21:17:47+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/#primaryimage","url":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg","contentUrl":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/04\/aggiustospazioso-twitter-3.jpg","width":225,"height":384},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/dico.unime.it\/2020\/04\/21\/una-parola-fantastica-e-dove-trovarla-e-come-perderla\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Una parola fantastica e dove trovarla (e come perderla)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/dico.unime.it\/#website","url":"https:\/\/dico.unime.it\/","name":"DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online","description":"Dubbi sull&#039;italiano","publisher":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/#organization"},"alternateName":"DICO","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/dico.unime.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/dico.unime.it\/#organization","name":"DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online","url":"https:\/\/dico.unime.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/dico.unime.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/01\/dico-unime.png","contentUrl":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/01\/dico-unime.png","width":536,"height":189,"caption":"DICO - Dubbi sull&#039;Italiano Consulenza Online"},"image":{"@id":"https:\/\/dico.unime.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100057634840155","https:\/\/x.com\/dico_unime"]},{"@type":"Person","@id":"","url":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/author\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1053\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portale2.unime.it\/dico\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}