LightME 2026
Light frontiers:
TECHNOLOGICAL AND PHYSICAL LIMITS IN ASTROPHYSICS AND NUCLEAR PHYSICS
19 Maggio 2026
Messina, Italia
IL WORKSHOP
In occasione della “Giornata Internazionale della Luce”, il 19 maggio dalle 9:00 alle 18:00 presso l'Aula Magna “Vittorio Ricevuto” del Polo Papardo dell'Università di Messina (Viale Ferdinando Stagno d'Alcontres, 31, 98166 Messina ME), si terrà il workshop “Light Frontiers: Technological and Physical Limits in Astrophysics and Nuclear Physics”.
Il workshop “Light Frontiers: Technological and Physical Limits in Astrophysics and Nuclear Physics” è concepito come un’esperienza scientifica e formativa di prim’ordine, con l’obiettivo di fornire a studenti universitari e laureati una guida concreta per le loro carriere di ricerca, promuovendo al contempo un ambiente collaborativo per lo scambio professionale. Questa edizione si concentra sulla luce, intesa sia come messaggero supremo che come confine fondamentale della realtà fisica, esplorando la delicata soglia in cui la fisica teorica si trasforma in innovazione tecnologica. Il programma scientifico si addentrerà nei territori più complessi della fisica moderna, spaziando dallo studio dei buchi neri e del comportamento dei fotoni in prossimità dell’orizzonte degli eventi, fino allo studio della radiazione cosmica di fondo (CMB). Questo percorso interdisciplinare colma il divario tra astrofisica e fisica nucleare analizzando diverse tecnologie di rivelazione delle particelle.
Oltre ai seminari, l’evento prevede una sessione poster dedicata per incoraggiare lo scambio tra pari tra giovani ricercatori, sottolineando l’importanza della divulgazione e della comunicazione scientifica. Una componente centrale di divulgazione coinvolge gli studenti delle scuole superiori attraverso esperimenti pratici e l’utilizzo di telescopi professionali. Guidati da esperti, gli studenti interagiranno direttamente con fenomeni di fisica ottica e nucleare, andando oltre la teoria per padroneggiare il metodo scientifico e sviluppare capacità di pensiero critico. In linea con i valori fondamentali della comunità scientifica internazionale, l’iniziativa promuove attivamente l’inclusione e la parità di genere, garantendo un ambiente equo e stimolante per tutti i partecipanti. Combinando il rigore accademico con strategie di coinvolgimento attivo, il workshop mira a ispirare la prossima generazione di scienziati, rafforzando in definitiva il legame tra il mondo accademico consolidato e le giovani menti che plasmano il futuro della fisica.
Nella sessione poster, chi lo desidera potrà presentare la propria attività di ricerca e/o un saggio scientifico relativo al tema della luce e agli argomenti del workshop (per informazioni, visitare la pagina “Call of Abstract“).
Per tutti coloro che parteciperanno al workshop, si consiglia la registrazione tramite l’omonima sezione “Registrazione“.
Target Audience
Studiosi e ricercatori, dottorandi in Fisica e studenti universitari e laureati in Fisica; gruppi selezionati di studenti STEM delle scuole superiori.
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LUCE
L'evento si inserisce nel quadro delle attività svolte dall'Università di Messina per promuovere la cultura, le tematiche e le questioni legate alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.
PROGRAMMA
Martedì 19 Maggio
09:00 – 09:45: Cerimonia di apertura
09:45 – 10:30: Farida Farisan e Salvatore Cucinotta
10:30 – 11:30: Coffee-break e sessione posters
11:30 – 12:15: Francesco Tenchini
12:15 – 13:15: Gioco quiz a premi – Quantum ne sai?
13:15 – 14:15: Pausa pranzo
14:15 – 14:45: Sessione posters ed esperimenti didattici
14:45 – 15:30: Gioacchino Alex Anastasi
15:30 – 16:15: Antonio Trifirò
16:15 – 17:00: Massimiliano De Pasquale
17:00 – 17:15: Saluti finali
COMITATO
COMITATO SCIENTIFICO
- Alessandro Pilloni (UNIME, Dipartimento MIFT)
- Giorgio Arcadi (UNIME, Dipartimento MIFT)
- Sebastiano Vasi (UNIME, Dipartimento MIFT)
- Ulderico Wanderlingh (UNIME, Dipartimento MIFT)
COMITATO LOCALE
- Alice Anastasi
- Filippo Marco Benenati
- Gabriele Ceraolo
- Danny Farias
- Dario Floccari
- Luciano Leotta
- Sonia Marrara
- Martina Messina
- Alessia Micali
- Martina Modica
- Gigi Persiano
- Emanuele Puglisi
- Ester Sturniolo
- Chiara Maria Virgillito
SPEAKERS 2026
SPEAKERS
SPEAKERS
- Farida Farsian (INAF, GAM)
- Salvatore Cucinotta (GAM)
- Francesco Tenchini (Università di Bari, INFN)
- Gioacchino Alex Anastasi (Università di Catania, INFN)
- Antonio Trifirò (Università di Messina, INFN)
- Massimiliano De Pasquale (Università di Messina, INAF)
Farida Farsian & Salvo Cucinotta
INAF, Catania, Italia
Gruppo Astrofili Messinesi (GAM)
Come osservare il cielo & Astrofotografia
In questo incontro vi porteremo a scoprire il lavoro del Gruppo Astrofili Messinesi e la passione che guida chi osserva il cielo. Tutto parte da ciò che ci arriva dallo spazio: una traccia preziosa che racconta storie lontanissime nel tempo e nello spazio.
Vedremo insieme come queste informazioni possono essere raccolte anche con strumenti alla portata degli appassionati, mostrando in modo semplice come nasce un’immagine astronomica. Infine, esploreremo alcuni degli oggetti più affascinanti del firmamento, per capire cosa sono e perché brillano sopra di noi.
Francesco Tenchini
Università di Bari, Bari, Italia
INFN
Fasci di fotoni a LHC e loro interazione con la materia.
I collisori adronici sono la frontiera degli esperimenti di alta energia. Anche se i fasci sono composti da nuclei, possono essere utilizzati per generare sorgenti di fotoni, e di studiare la loro interazione con i costituenti elementari della materia ad altissime energie.
Gioacchino Alex Anastasi
Università di Catania, Catania, Italia
INFN
L’evoluzione dei messaggeri dell’universo.
Per millenni, l’astronomia si è basata esclusivamente sull’osservazione dei corpi celesti tramite la luce visibile. Questo fino al secolo scorso, quando la possibilità di osservare il cosmo nell’intero spettro elettromagnetico, ha portato un primo cambio di paradigma, in cui la stessa sorgente poteva essere vista con lenti diverse, rappresentate dalle diverse lunghezze d’onda.
In questo intervento, proverò a raccontare questa evoluzione nella nostra capacità di osservare l’Universo, partendo dai fotoni e passando attraverso i raggi cosmici (particelle cariche), i neutrini e fino alle onde gravitazionali, la cui scoperta risale a poco più di 10 anni fa.
Infine presenterò un paio di risultati di sinergie tra queste osservazioni, con l’obiettivo di arrivare a una astronomia, astrofisica e fisica astroparticellare multi messaggero che ci permetta di studiare i fenomeni più oscuri dell’universo, in cui i fotoni non sono più sufficienti per “fare luce”.
Antonio Trifirò
Università di Messina, Messina, Italia
INFN
Interazione luce-materia: il ruolo dell’indice di rifrazione nella fisica dei rivelatori
L’indice di rifrazione della luce è una grandezza fondamentale nella descrizione dell’interazione tra radiazione elettromagnetica e materia e gioca un ruolo chiave nella fisica di molti rivelatori di particelle. Partendo da semplici principi fisici legati alla propagazione della luce nei mezzi materiali verrà mostrato come un concetto dell’ottica classica sia diventato uno strumento essenziale della fisica moderna.
Sponsor 2026
Massimiliano De Pasquale
Università di Messina, Messina, Italia
INAF
I Gamma Ray Burst: le sorgenti più luminose dell’Universo
Capaci di convertire in poche centinaia di secondi la massa del sole in energia con una luminosità pari a 1000 supernovae, i Gamma Ray Burst (GRB) sono le esplosioni più potenti dell’universo. Dopo 60 anni di investigazioni oggi sappiamo che sono prodotti o dalla morte di stelle molto più grandi del Sole oppure dalla collisione di due oggetti inconcepibilmente densi come due stelle di neutroni o una stella di neutroni e un buco nero. Oggi sappiamo che i GRBs producono anche enormi quantità di onde gravitazionali. Riassumerò le indagini compiute attraverso satelliti e telescopi a terra che hanno permesso di ricostruire che cosa avviene in questi eventi estremi che sfidano le leggi della fisica.
Sponsor 2026










