
Emma Tettoni (1859-1891): emancipazione femminile e responsabilità educativa
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<p><a href="https://portale.unime.it/hedu/2021/04/17/elena-marescotti/"><strong>Elena MARESCOTTI </strong></a></p>
<p><em>Università di Ferrara </em></p>
<p><span data-contrast="none">L</span><span data-contrast="none">‘</span><span data-contrast="none">incontro intende presentare la figura di Emma </span><span data-contrast="none">Tettoni</span><span data-contrast="none">, insegnante e scrittrice, in particolare attraverso le tematiche che, con coraggio ed astuzia al tempo stesso, affrontò in alcune pubbliche conferenze, i cui testi furono pubblicati in periodici dell’epoca. Ne sortisce il ritratto di una giovane studiosa – prematuramente scomparsa – che al centro delle sue riflessioni ha inteso porre la valorizzazione dell’educazione, e quindi dell’intelligenza, della conoscenza scientifica, della giustizia sociale, così come emerge dalle sue considerazioni riguardanti l’educazione sentimentale, il lavoro femminile, il protagonismo delle donne in ambito scientifico e culturale e le responsabilità educative delle madri. Con l’attività “conferenziera”, Emma </span><span data-contrast="none">Tettoni</span><span data-contrast="none"> rappresenta infatti un momento di affermazione dell’intellighenzia femminile: il parlare in pubblico (ovvero al di fuori delle mura domestiche o al più scolastiche) rinnova, per non dire scardina, il modello di donna “taciturna” e “silenziosa” – in senso lato – soprattutto per ciò che concerne argomenti considerati di pressoché esclusivo appannaggio maschile: la politica, l’economia, l’arte, la scienza… o, comunque, culturalmente impegnativi e al di là della conversazione “decorativa”, fatta di convenevoli, frasi fatte e poco più. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Sarà quindi proposta una rassegna critica dei quattro discorsi a noi pervenuti per iscritto, ovvero: </span><i><span data-contrast="none">L’amore nell’educazione della donna</span></i><span data-contrast="none"> (1884); </span><i><span data-contrast="none">Il lavoro della donna</span></i><span data-contrast="none"> (1887); </span><i><span data-contrast="none">Le scienziate italiane</span></i><span data-contrast="none"> (1890); </span><i><span data-contrast="none">Le colpe delle madri nell’educazione infantile</span></i><span data-contrast="none"> (1891). Quest’ultimo testo, in particolare, costituisce ancora oggi un interessante contributo ascrivibile alla formazione alla genitorialità, nella misura in cui sollecita a ripensare ai significati del rapporto tra istinto e ragione; della conoscenza, della consapevolezza e dell’intenzionalità educativa; e, non ultimo, della responsabilità educativa di tutta la compagine adulta nei confronti delle giovani generazioni.</span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Parole chiave: </span><i><span data-contrast="none">Emma </span></i><i><span data-contrast="none">Tettoni</span></i><i><span data-contrast="none">, emancipazione femminile, educazione, genitorialità, storia dell</span></i><i><span data-contrast="none">’</span></i><i><span data-contrast="none">educazione</span></i><i><span data-contrast="none">.</span></i><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
