
Maestre e Maestri nella storia d’Italia
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<p><a href="https://portale.unime.it/hedu/2021/04/17/tommaso-siragusa/"><strong>Tommasa SIRAGUSA </strong></a></p>
<p><em>Biblioteca Regionale Universitaria di Messina </em></p>
<p><span data-contrast="none">I</span><span data-contrast="none">l </span><span data-contrast="none">sistema scolastico è lo specchio di una </span><span data-contrast="none">societa</span><span data-contrast="none">̀, che si evolve nel tempo, coinvolgendo famiglie ed istituzioni, con un sistema di norme e regolamenti, spazi e metodi di apprendimento che sono molto variati nel corso dell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">ultimo secolo. I ragazzi socializzano, incontrandosi, ma l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">aver interessi comuni </span><span data-contrast="none">puo</span><span data-contrast="none">̀ determinare conflitti, che necessitano di un intermediario, soprattutto nei primi approcci con il sistema scolastico. Di qui la grande importanza che riveste la figura del maestro, come primo educatore al di fuori del </span><span data-contrast="none">“</span><span data-contrast="none">sistema famiglia</span><span data-contrast="none">”</span><span data-contrast="none">. Lo scardinamento dei rituali della </span><span data-contrast="none">societa</span><span data-contrast="none">̀ tradizionale ha avuto dei riflessi determinanti nel ruolo dell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">insegnante. Ai primi del Novecento, il compito del docente di scuola primaria si esauriva nella spiegazione in classe delle materie, mediante l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">alfabetizzazione strumentale, imponendo disciplina anche attraverso metodi correttivi fisici, con punizioni pesanti in caso di mancata osservanza delle regole. Le sue valutazioni, talvolta non approfondite, si limitavano a verificare l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">avvenuta trasmissione del sapere agli alunni. Nel secondo millennio la situazione è molto cambiata. Oggi la circostanza di un mancato apprendimento, non è più attribuita alle sole due variabili di cui, secondo le teorie tradizionali, era portatore l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">alunno: l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">intelligenza, intesa come dote per una vocazione allo studio e l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">impegno, ma a fattori sociali di emarginazione, sopraffazione, che l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">insegnante della scuola primaria, sempre più preparato, riesce a cogliere. Dislessia, disgrafia, sono entrate a buon diritto nel dibattito pedagogico </span><span data-contrast="none">perche</span><span data-contrast="none">́ queste difficoltà funzionali di apprendimento, di formazione, di relazione, non sono più considerate come uno sterile rifiuto dell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">alunno non motivato, ma un problema reale dell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">educazione e della formazione e dell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">istruzione. Fattori rilevanti che riguardano tutti </span><span data-contrast="none">perche</span><span data-contrast="none">́ l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">istruzione non è solo un patrimonio vitale per il futuro del singolo individuo, ma di un</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">intera </span><span data-contrast="none">civilta</span><span data-contrast="none">̀. L</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">insegnante di gentiliana memoria è cambiato, come sono mutati gli strumenti didattici che utilizza: il suo ruolo si è arricchito di numerosi compiti di inclusione, di lotta all</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">emarginazione, al razzismo, al bullismo fisico e digitale. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Le collezioni presenti nella Biblioteca Regionale </span><span data-contrast="none">“</span><span data-contrast="none">Giacomo Longo</span><span data-contrast="none">”</span><span data-contrast="none"> offrono una rassegna assai interessante per comprendere l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">evoluzione della didattica scolastica e del ruolo degli Insegnanti della Scuola Elementare. Di rilievo, le comunicazioni dei vari Ministri della Pubblica Istruzione, dal 1860, con le linee guida per una Nazione che andava formandosi, anche e soprattutto tramite la fondamentale figura del maestro elementare, che impartiva i primi rudimenti per l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">alfabetizzazione, amalgamando le diverse culture locali. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">La Biblioteca possiede numerosi libri di didattica italiana e straniera, raccolti nel Fondo Bongiovanni, 240 monografie, 43 miscellanee registrate nei registri topografici, con moltissimi documenti di valutazione che riepilogano i risultati scolastici, per singole materie, degli allievi delle scuole primarie dei tempi passati, i loro quaderni delle esercitazioni con bellissime copertine, un prezioso dono, che è stato oggetto di una rassegna bibliografica nel 2013. Le scuole sono le più diverse. Oltre a quelle del capoluogo, sono presenti i documenti finali degli alunni degli istituti della provincia, Alì, Savoca, S. Teresa, Barcellona P.G. Tutto il materiale è in ottime condizioni e conservato negli archivi della sede centrale della Biblioteca e, soprattutto di facile consultazione, poiché registrato sulla piattaforma digitale del sistema bibliotecario nazionale. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Tra i testi, ricordiamo i </span><i><span data-contrast="none">Canti educativi per le Scuole elementari</span></i><span data-contrast="none">, di Antonio Arnò, </span><i><span data-contrast="none">Il compimento al sillabario</span></i><span data-contrast="none"> di G. </span><span data-contrast="none">Panto</span><span data-contrast="none">̀, il </span><i><span data-contrast="none">Manualetto di Ginnastica, redatto secondo i principi di </span></i><i><span data-contrast="none">Obermann</span></i><span data-contrast="none"> del 1879, </span><i><span data-contrast="none">La festa degli Alberi</span></i><span data-contrast="none">, del 1902, il </span><i><span data-contrast="none">Manuale pratico di calligrafia</span></i><span data-contrast="none"> del 1867 e tanti libri di didattica, come </span><i><span data-contrast="none">l</span></i><i><span data-contrast="none">’</span></i><i><span data-contrast="none">Avviamento all</span></i><i><span data-contrast="none">’</span></i><i><span data-contrast="none">arte dello scrivere</span></i><span data-contrast="none">, compilato da Basilio </span><span data-contrast="none">Puoti</span><span data-contrast="none"> nel 1855. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Nel fondo sono presenti, inoltre</span><span data-contrast="none">,</span><span data-contrast="none"> dizionari e piccole enciclopedie per bambini. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">I recenti progetti di recupero del pregresso, che sono stati avviati durante l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">emergenza </span><span data-contrast="none">Covid</span><span data-contrast="none"> 19, hanno permesso poi di mettere in luce tanto altro materiale sull</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">argomento didattica scolastica, che è stato riordinato e schedato nell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">applicativo </span><span data-contrast="none">Sbn</span><span data-contrast="none"> Web, reso maggiormente fruibile per l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">utenza da remoto, </span><span data-contrast="none">perche</span><span data-contrast="none">́ consultabile su internet, tramite la nostra vetrina virtuale </span><span data-contrast="none">Opac</span><span data-contrast="none"> </span><span data-contrast="none">metavista</span><span data-contrast="none">. Questo materiale giaceva negli archivi poco consultato, </span><span data-contrast="none">poiche</span><span data-contrast="none">́ registrato solo su schede cartacee, vergate con inchiostro usurato dal tempo e di difficile interpretazione. Tra le molteplici opere schedate, sono state rinvenute interessanti memorie di docenti del passato, programmi didattici, fiabe per bambini, novelle siciliane, studi del </span><span data-contrast="none">Pitre</span><span data-contrast="none">̀, relazioni dei Ministri della Pubblica Istruzione del tempo sull</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">organizzazione della Scuola elementare. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Ricordiamo, tra gli altri i discorsi di Pasquale Macini, Michele Amari, Domenico Berti, Cesare Correnti, Ruggiero Bonghi, Paolo Boselli, Luigi Rava. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Molto interessanti i testi: </span><i><span data-contrast="none">Le scuole elementari della città di Messina dal 1861 al 1882: relazione e statistica: con un</span></i><i><span data-contrast="none">’</span></i><i><span data-contrast="none">appendice sulla Scuola tecnica comunale, sulle Scuole speciali e sulle Istituzioni educative fondate o sussidiate dal Comune</span></i><span data-contrast="none">, pubblicato a Messina, presso la Tipografia Filomena nel 1882, </span><i><span data-contrast="none">Le nostre scuole elementari, necessità di migliorarle ed aumentarle: i plessi scolastici e le scuole a pagamento dell</span></i><i><span data-contrast="none">’</span></i><i><span data-contrast="none"> Avv. Francesco Natoli</span></i><span data-contrast="none">, pubblicato a Messina dalla Tipografia Ribera nel 1879, </span><i><span data-contrast="none">Sulla istituzione delle scuole elementari in Messina: considerazioni di Gustavo Morelli</span></i><span data-contrast="none">, pubblicato a Messina presso la Tipografia del commercio, 1863. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Tra i periodici </span><span data-contrast="none">“</span><span data-contrast="none">L</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">educatore dei giovinetti: giornale di educazione fisica, intellettiva e morale</span><span data-contrast="none">”</span><span data-contrast="none"> e </span><span data-contrast="none">“</span><span data-contrast="none">L</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">apostolato: organo mensile della Federazione maestre e maestri disoccupati o titolari</span><span data-contrast="none">”</span><span data-contrast="none">. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">La Biblioteca, inoltre, possiede una ricca collezione di testi di pedagogia di insigni studiosi, collocati nella sez</span><span data-contrast="none">ione</span><span data-contrast="none"> </span><span data-contrast="none">“</span><span data-contrast="none">Sala Consultazione Filosofia</span><span data-contrast="none">”</span><span data-contrast="none">. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Si segnalano, a tal proposito; gli scritti del Prof. Giuseppe Catalfamo e del Prof. Leone Agnello, insigni docenti del Magistero di Messina e l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">Enciclopedia Biografica e Bibliografica Italiana, nella Sezione Pedagogisti ed educatori, curata da Ernesto </span><span data-contrast="none">Codignola</span><span data-contrast="none">,</span><span data-contrast="none"> nel 1938. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Parole chiave: </span><i><span data-contrast="none">scuole, maestri/e, editoria scolastica, istruzione.</span></i></p>
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