
Voci dagli archivi scolastici: maestre e maestri nell’epilogo del fascismo
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<p><a href="https://portale.unime.it/hedu/2021/04/17/daria-gabusi/"><strong>Daria Lucia GABUSI </strong></a></p>
<p><em>Università Giustino Fortunato, Benevento </em></p>
<p><span data-contrast="none">I</span><span data-contrast="none">l </span><span data-contrast="none">contributo si articola in due parti. La prima parte sintetizza gli elementi che definirono il ruolo politico, sociale ed educativo assegnato dal governo collaborazionista della Repubblica sociale italiana (</span><span data-contrast="none">Rsi</span><span data-contrast="none">) alla scuola dell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">ordine elementare, alle maestre e ai maestri nell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">ultima fase del fascismo e della guerra (1943-1945). Il governo fascista di Salò e il ministro </span><span data-contrast="none">Biggini</span><span data-contrast="none">, infatti, identificarono la scuola elementare come un elemento fondamentale: funzionale al bisogno di legittimazione della nuova entità governativa – tanto illegittima quanto legiferante – e complessivamente strategico, tanto nel processo di costruzione del consenso (crollato dopo il 25 luglio) quanto nei meccanismi di ricerca di una identità definita. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">L</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">adesione del corpo docente alla chiamata di una nuova militanza politica ed educativa non fu uniforme: una minoranza aderì convintamente al fascismo repubblicano, una vi si oppose radicalmente aderendo clandestinamente alla Resistenza antifascista, mentre la maggioranza si mostrò disorientata e in attesa di ulteriori cambiamenti. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">La seconda parte dell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">intervento prende le mosse dai giornali di classe conservati nell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">archivio scolastico di Bagolino, un paese delle Prealpi lombarde (confinante con l</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">Alpenvorland</span><span data-contrast="none">, una delle due aree italiane direttamente amministrate dai nazisti), inserito in un contesto </span><span data-contrast="none">socio-economico</span><span data-contrast="none"> contadino e </span><span data-contrast="none">silvo</span><span data-contrast="none">-pastorale. </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Tale fonte, sottoposta a opportuna analisi critica e integrata con i documenti conservati nei fascicoli personali, consente non solo di tracciare i contorni della didattica d</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">aula e della ricezione del prescritto ministeriale, ma può dire molto anche delle biografie degli insegnanti, offrendo sia i dati anagrafici (età, titolo di studio, mobilità geografica) sia le motivazioni di presenze/assenze (sfollamento, maternità, coscrizioni, deportazioni, arresti). </span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Dai profili di maestre/i che ne emergono si ricavano pertanto pratiche didattiche, tendenze politiche, relazioni di vicinanza/cura oppure di distacco/riprovazione nei confronti dell</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">infanzia locale (atteggiamenti determinati talvolta da vincoli di appartenenza o di estraneità alla comunità), ma anche dinamiche di genere.</span><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Parole chiave: </span><i><span data-contrast="none">maestre/i</span></i><i><span data-contrast="none">,</span></i><i><span data-contrast="none"> fascismo</span></i><i><span data-contrast="none">,</span></i><i><span data-contrast="none"> repubblica sociale italiana</span></i><i><span data-contrast="none">,</span></i><i><span data-contrast="none"> archivi scolastici</span></i><i><span data-contrast="none">,</span></i><i><span data-contrast="none"> giornali di classe</span></i><i><span data-contrast="none">.</span></i><span data-ccp-props="{"335551550":6,"335551620":6}"> </span></p>
