La palestra polivalente della Cittadella Sportiva Universitaria ha ospitato la presentazione della prima tappa di Obiettivo3 “Sport Lab”, nuovo progetto che punta a individuare, formare e lanciare giovani talenti nel mondo dello sport paralimpico. Le attività del laboratorio di Obiettivo3 – fondato nel 2017 dall’ex pilota automobilistico e plurimedagliato paraciclista Alex Zanardi – saranno ospitate presso gli impianti sportivi universitari del Polo Annunziata fino al 6 settembre.
Alla presentazione hanno preso parte la Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, il Prorettore vicario, prof. Giuseppe Giordano, il Direttore generale UniMe, dott. Pietro Nuccio, il Presidente SSD UniMe, avv. Francesco De Francesco, il Direttore Generale IRCCS Messina dott. Maurizio Lanza, l’Assessore del Comune di Messina, avv. Alessandra Calafiore e la Responsabile della Comunicazione di Obiettivo3, dott.ssa Barbara Manni.
“UniMe è molto felice – ha detto la Rettrice – di poter ospitare presso la Cittadella Sportiva Universitaria la prima tappa di Obiettivo3 Sport Lab, un progetto indissolubilmente legato ad Alex Zanardi, fondatore del Centro di avviamento e sostegno nello sport paralimpico, i cui valori di resilienza, impegno e tenacia dimostrati di fronte al mondo intero sono idealmente abbracciati dall’Ateneo. Le nostre strutture sportive, fiore all’occhiello nel panorama regionale e non solo, sono oggi popolate da giovani che sognano di trovare nello sport la risposta agli avvenimenti della vita. Le attività del campus si inseriscono pienamente nei percorsi di inclusione che l’Università di Messina continua ad implementare di anno in anno e spero che questa occasione d’incontro entusiasmante, con l’opportunità di confrontarsi con tecnici federali, allenatori e professionisti, possa regalare alle ragazze ed ai ragazzi presenti le soddisfazioni che più desiderano”.
“Questo progetto – ha commentato Il Direttore Generale dell’IRCCS Centro Neurolesi ‘Bonino Pulejo’ – rientra a pieno titolo nel ventaglio delle attività centrali del nostro Istituto. Con grande impegno da parte di tutti i nostri operatori ci adoperiamo ogni giorno a sostegno dei nostri pazienti, che attraverso i percorsi di riabilitazione hanno la concreta possibilità di trasformare il proprio percorso in una carriera da atleti paralimpici. Lo sport rappresenta per loro uno strumento fondamentale di riscatto, consapevoli di questo abbiamo realizzato nel tempo varie iniziative come, ad esempio, le traversate dello Stretto”.
“Ringrazio moltissimo l’Università di Messina per averci concesso i suoi spazi- ha dichiarato Barbara Manni – e per aver sposato i principi del nostro progetto, che ritengo sia davvero unico nella storia dello sport paralimpico sul territorio siciliano. Siamo contentissimi di collaborare sia con l’Ateneo che con l’IRCCS Centro Neurolesi ‘Bonino Pulejo’ per supportare i giovani talenti desiderosi di raggiungere i loro traguardi sportivi e personali. Abbiamo una esperienza ormai consolidata e sono certa vivremo tre giorni intensi che permetteranno a tutti i potenziali atleti partecipanti di tornare a casa più ricchi. La vittoria più grande è già quella di essere riusciti ad abbracciare atleti, associazioni, enti e istituzioni che si sono unite a noi per fare rete e veicolare un messaggio universale a favore della pratica sportiva nella disabilità: insieme si può. Se, con le risorse ed il sostegno giusto, anche solamente tre di questi ragazzi riusciranno ad intraprendere un percorso nello sport e a vivere meglio la loro quotidianità, allora, avremo raggiunto un risultato che vale più di qualsiasi medaglia”.
In questi anni, Obiettivo3 ha reclutato oltre 180 atleti paralimpici, cercando di rispondere alle necessità di ciascuno, da chi ha trovato nello sport un’occasione di riscatto a chi si è fatto strada ai livelli più alti dal punto di vista agonistico. Contestualmente, la prima fase del progetto “Obiettivo3 Sport Lab” sarà biennale, con tre campus formativi suddivisi tra Sud, Centro e Nord Italia. Quello di Messina è il primo evento in calendario, realizzato grazie alla collaborazione con l’Ateneo peloritano e Irccs Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”. Nello specifico, circa 30 persone diversamente abili (di età compresa fra i 18 e i 35 anni) del territorio regionale – selezionate dalle diverse candidature ricevute e dalle segnalazioni delle Federazioni con cui il progetto collabora per le attività di scouting – potranno approfondire quattro discipline: paraciclismo, paratriathlon, tiro con l’arco e tennistavolo. Nell’arco delle varie giornate verrà sviluppato un percorso di formazione strutturato grazie a un sistema capillare di monitoraggio e controllo della formazione (con la preparazione che potrà poi essere integrata anche a distanza). Tecnici di disciplina e coach dedicati, oltre ad alcuni esperti atleti paralimpici, saranno a disposizione affinché questa esperienza possa rappresentare per i ragazzi una concreta opportunità di ripartenza attraverso lo sport e un trampolino di lancio verso obiettivi sportivi ambiziosi.
