Nella giornata mondiale delle “Malattie rare” i veri protagonisti sono stati loro: i malati con le loro famiglie, che hanno condiviso percorsi difficili e che, nell’aula Magna del padiglione H del Policlinico, hanno raccontato quanto è stata dura la malattia e la sua accettazione e quanto ancora ci sia da fare. Edoardo e Carmelo hanno due malattie rare neuromuscolari: il primo, di Messina, ha una polineuropatia infiammatoria demielinizzante cronica, il secondo, di Catania, una polineuropatia amiloidosica familiare. Hanno testimoniato con loro anche Emanuela e Roberto di Messina con la sindrome Men 2A e Angela, calabrese, con il morbo di Addison, malattie rare endocrinologiche, ai più sconosciute, che hanno segnato la vita di queste persone e delle loro famiglie. Sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni sanitarie e gli amministratori pubblici sul tema è l’obiettivo della Giornata. Messina, in questo particolare momento storico, vive la soddisfazione di due importanti riconoscimenti per il Policlinico universitario dove ci sono due centri che, grazie a una serie di parametri, sono stati riconosciuti facenti parte di una rete di riferimento europea per le malattie endocrine e metaboliche (Endo-ERN) dal 2021 e per le Malattie Neuromuscolari (ERN-NMD) dal 2017. Per celebrare la Giornata della Malattie Rare che in realtà ricorre il 29 febbraio, giorno più raro del calendario, presente solo negli anni bisestili e che negli altri anni si celebra il 28, a Messina è stato organizzato l’incontro a cui hanno dato l’indirizzo di saluto il Rettore, Salvatore Cuzzocrea e il commissario del Policlinico, Giampiero Bonaccorsi. “Al Policlinico – ha detto Cuzzocrea – eravamo rari nel senso opposto. Non c’era una sinergia. Adesso, grazie agli investimenti che abbiamo previsto per la facoltà di Medicina con il 50% delle procedure concorsuali che hanno prodotto 350 nuovi ricercatori abbiamo cambiato il volto dei professori del domani e su questi bisogna puntare per costruire un modo diverso di pensare al nostro Policlinico”. “E’ una grande soddisfazione avere due centri ERN (European Reference Network) nella nostra struttura ospedaliera, ma anche numerosi centri di riferimento regionali – ha aggiunto il commissario Bonaccorsi – che possono basarsi su elevate e consolidate esperienze professionali con un approccio multidisciplinare nei campi della diagnosi, dell’assistenza, della terapia e della ricerca. Questo significa che si sta lavorando nella giusta direzione soprattutto nell’interesse dei pazienti che sono e rimangono sempre il nostro punto di riferimento”. All’incontro moderato dal direttore sanitario Antonino Levita, il punto sui risultati raggiunti è stato fatto dai responsabili dei due centri, Salvatore Cannavò per ENDO-ERN e Antonio Toscano per ERN-NMD. Cannavò, ha illustrato gli obiettivi e i risultati raggiunti dal Centro peloritano (unico nel meridione d’Italia a parte il Policlinico Federico II di Napoli) incluso in 5 degli 8 “gruppi tematici” in cui sono state distribuite le malattie endocrine e metaboliche, in particolare in quelli dedicati alle malattie del surrene, dell’ipotalamo-ipofisi, del tessuto osseo-cartilagineo, e della crescita, all’obesità genetica infantile, all’ipotiroidismo congenito e ai tumori della tiroide, grazie alla stretta collaborazione fra 16 unità operative del Policlinico con competenze specialistiche diversificate sia nell’ambito diagnostico che terapeutico. Attivo già da 5 anni invece il Centro ERN-NMD di Messina, di cui è responsabile Antonio Toscano, l’unico incluso nei centri ERN per le Malattie Neuromuscolari da Roma in giù. E’ attivo nei 5 “gruppi tematici” per le Malattie Neuromuscolari quali Malattie dei Motoneuroni (es. SLA, SMA), Neuropatie Periferiche (es. Neuropatie Disimmuni e Genetiche), Malattie della Giunzione Neuromuscolare (es. Miastenia), Miopatie Metaboliche (es. malattie Mitocondriali) e Distrofie muscolari (Es. Distrofia di Duchenne). Di malattie rare soffrono circa due milioni di persone in Italia. Sono generalmente gravi, spesso croniche, talvolta progressive e non sempre facilmente diagnosticabili. Circa il 30% dei malati rari non ha una diagnosi e rischia di convivere con una malattia che resta senza nome. In molti casi, infatti, manca la chiave interpretativa necessaria per comprendere l’origine dei sintomi gravi o fortemente debilitanti da cui sono affetti i pazienti. E senza questo importante passaggio, è difficile (se non impossibile) pensare a una terapia adeguata: in questi casi è auspicabile che vengano comunque intrapresi trattamenti appropriati che permettano di migliorare la qualità della vita e prolungarne la durata. Da qui la necessità dell’Istituzione delle Reti di Riferimento Europee (European Reference Network – ERN) istituite dalla Commissione Europea con la direttiva 2011/24/EU, che garantiscano scambi di informazioni e parità di trattamenti. Nella giornata della “Malattie rare” l’Università e il padiglione H del Policlinico sono stati illuminati con i colori delle malattie rare (verde, rosa, azzurro) come tradizionalmente avviene in molti edifici di tutta Italia.
Articoli simili
Master Universitario di II livello “R.E.S.E.T.”
DivruggeriIl Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Chimica e Ingegneria Industriale dell’Ateneo in collaborazione con l’ ORSA (Osservatorio Regionale Siciliano per l’Ambiente) ha attivato per l’anno accademico 2014/2015 la prima edizione del Master Universitario di II livello in “Reti per l’Efficienza e la Sostenibilità Energetica del Territorio (R.E.S.E.T.)”.
Approvato il piano sportivo universitario per il 2021, accesso gratuito a tutte le attività sportive per gli studenti Unime
Si è svolta stamane, presieduta dal Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, la riunione del CSASU, il Comitato Sportivo Universitario, che ha approvato il Piano Sportivo Universitario e quello Finanziario, per un importo pari a 932. 250.00 euro, per l’anno 2021. L’Ateneo peloritano, da quest’anno, a seguito della rescissione della Convenzione con il CUSI e il Cus Unime asd, …
ST Open Days: successo degli studenti UNIME
Si è svolta nei giorni scorsi, presso la sede di ST Microelectronics a Catania, la seconda edizione degli ST Open Days, un’iniziativa che ha lo scopo di offrire un’esperienza di progettazione e programmazione di sistemi embedded nel contesto dell’Internet of Things a studenti iscritti ai corsi di Laurea in Ingegneria Elettronica ed Informatica.
Il prof. Eugenio Cucinotta nominato Prorettore vicario
ll prof. Eugenio Cucinotta, ordinario di Chirurgia Generale, è stato nominato Prorettore Vicario dell’Ateneo peloritano. Nel triennio 2013-2015 è stato Direttore del Dipartimento di Patologia Umana dell’Università di Messina, mentre, dal 2018 al 2021, ha diretto il Dipartimento di Patologia Umana DETEV.
Lo scheletro del capodoglio Siso esposto al MuMa di Milazzo
Nell’ambito delle attività del Museo della Fauna dell’Università di Messina, venerdì 9 agosto alle 21.30, verrà esposto al pubblico, all’interno del suggestivo “Bastione di Santa Maria” dell’antico Castello di Milazzo, lo scheletro del capodoglio Siso, giovane maschio di 10 metri che nell’estate del 2017 è rimasto impigliato con la pinna caudale in una rete illegale a…
Porte aperte al Cerisi, inaugurazione mostra: “Un affaccio sul susseguirsi di terremoti e ricostruzioni di Messina”
Il 3 ottobre alle ore 16,00 i laboratori CERISI e DOCME 1908 del Dipartimento di Ingegneria di Messina, in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo “Franz Riccobono” Messina, l’AssoCEA Messina APS inaugurano la mostra: “Un affaccio sul susseguirsi di terremoti e ricostruzioni di Messina”.
